Davide Albertin

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Archive for the ‘ Mondo Linux ’ Category

ubuntu-logoScrivo questo semplice articolo, per aiutare, chi come me, si è trovato a combattere con l’editor VI o VIM collegandosi tramitre SSH ad una macchina con installata Ubuntu (qualsiasi versione).

Il problema si verificava quando si entrava nela modalità INSERT:
non ci si poteva spostare con le frecce di direzione, e i tasti CANC o BACKSPACE non si comportavano secondo la normalità!
Spulciando in rete ho scoperto la soluzione e devo dire che è proprio semplice:

1- Installare tramite il comando apt-get il pacchetto vim-full
#apt-get install vim-full

2- Terminata l’installazione procediamo a creare il file .vimrc nella directory dell’utente e copiamoci all’interno le seguenti righe:
filetype plugin on
filetype indent on
syntax on

3- A questo punto basta solo effettuare un logout/login per poter utilizzare VI o VIM in modo decente anche da SSH

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Credo che sia capitato a tutti, utilizzare il vostro amato pinguino nel bel mezzo della notte.
Credo anche che a tutti abbia dato fastidio quel “BEEP” ad ogni errore di comando, o termine riga in VI, o troppi COMPLETITION…

Ecco la soluzione, semplicissima:

setterm -blength 0

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Domain Name Service:

Immaginiamo internet come una grande rete autostradale, tutti gli utenti viaggiano attraverso l’autostrada (internet) per mezzo della loro automobile (PC).
Ogni automobile è riconoscibile per mezzo della propria targa, analogamente ogni PC in rete è riconoscibile attraverso un indirizzo IP.

La stessa cosa vale sia per un semplice PC che naviga in internet sia per un server che ospita dei servizi internet (web, mail, etc.)
Per raggiungere quindi il mio sito preferito dovrei collegarmi all’indirizzo IP XXX.XXX.XXX.XXX se pensiamo a quanti milioni di siti internet esistono nel mondo sarebbe impensabile ricordarsi tutti questi numeri. Ecco che allora subentra il servizio DNS, ovvero delle macchine in internet che si occupano di assegnare ad ogni IP un “nome” più o meno facilmente ricordabile, che permette di raggiungere la risorsa desiderata. Quindi quando io dovrò visitare il sito www.trin.it mi basterà digitare il nome del sito ed un server DNS mi dirigerà all’indirizzo corretto.

Ora proveremo a configurare un DNS locale, che permetterà alla nostra LAN di navigare un pò più velocemente in quanto le richieste di DNS verranno soddisfatte localmente e non attraverso internet, o quasi!

Il programma occorrente è NAMED conosciuto anche col nome di BIND (nelle sue versioni precedenti) si trova di default in quasi tutte le distro Linux. Presumendo che sia già installato ora passiamo alla configurazione.
Nel nostro esempio prepareremo un server CACHE NAME SERVER ovvero un server che prima cercherà di risolvere le nostre richieste attraverso internet, una volta eseguite memorizzerà le risposte e poi le risolverà localmente mediante la sua memoria acquisita. Sarà quindi un server di forward.

I files presi in considerazione sono /etc/named.conf e i files delle zone che solitamente si trovano in /var/named/

/etc/named.conf
qui indicheremo al server presso quali DNS pubblici andare a cercare le informazioni per poi memorizzarle in locale, aggiungiamo quindi queste righe nella sezione options {:
forward first;
forwarders { xxx.xxx.xxx.xxx; xxx.xxx.xxx.xxx; };
dove al posto delle x metteremo i nostri server DNS pubblici preferiti

A questo punto saremmo quasi pronti, bisogna però configurare le zone della nostra rete locale, sempre se ne abbiamo una.
Ecco un esempio di zona:
zone “myzone.int” IN {
type master;
file “myzone.int.dns”;
allow-update { none; };
};
a questa dobbiamo poi far corrispondere una reverse-zone, per la risoluzione inversa dei nomi:
zone “0.0.10.in-addr.arpa” IN {
type master;
file “myzone.int.rev”;
allow-update { none; };
};
in questo caso la mia lan sarà strutturata con IP 10.0.0.X

Ora in base a questi parametri dobbiamo creare i files delle zone da mettere nella dir /var/named, ecco la zona diretta:
/var/named/myzone.int.dns

@ IN SOA myzone.int root.myzone.int (
20031126 ; Serial
28800 ; Refresh
14400 ; Retry
3600000 ; Expire
86400 ) ; Minimum

IN NS myzone.int.

;Rete myzone.int…

pc1 IN A 10.0.0.1
pc2 IN A 10.0.0.2

e di seguito il file per la risoluzione inversa:
/var/named/myzone.int.rev

@ IN SOA myzone.int root.myzone.int (
20050509 ; Serial
28800 ; Refresh
14400 ; Retry
3600000 ; Expire
86400 ) ; Minimum

IN NS myzone.int.
;Rete myzone.int…

1 IN PTR pc1.myzone.int.
2 IN PTR pc2.myzone.int.
Ora non resta che far partire il nostro DNS e configurare come server DNS la nostra macchina.

NB ad ogni modifica dei files delle zone bisogna aggiornare la voce ;Serial in modo che il server sia costretto ad aggiornarsi con le ultime modifiche.

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Quando si va in vacanza…

Il problema più ricorrente quando una persona va in vacanza, è quello di avvisare tutti i propri contatti che in quel momenti si è assenti…

In nostro aiuto arriva il programma Vacation, che collaborando con Sendmail permette di inviare una ripsosta automatica a tutte le e-mail che riceverà il nostro account.
Il funzionamento è semplice, esso infatti crea un file .forward nella directory home dell’utente; questo forward inoltra la posta al programma vacation, che invierà il testo del file .vacation.msg come e-mail al mittente.

Una volta scaricato (dalla sezione download) e installato, per lanciare il programma occorre basta digitare da console il comando:

vacation

esso ci aprirà il nostro editor di testo dove modificare il messaggio che partirà automaticamente al ricevimento di un’e-mail.

NB: di default vacation crea un altro file .vacation.db dove tiene una cache di tutti gli indirizzi email ai quali spedisce la risposta automatica. Questo file di cache si svuota dopo 1 settimana.
Per fare in modo che ad ogni email arrivi la risposta automatica, anche se già inviata occorre lanciare il programma vacation con l’opzione -t0 -I (-I sta per inizializza il database).

Per maggiori info:
man vacation ;-)

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LILO sta per Linux Loader, è quel programmino che si occupa di avviare il nostro sistema operativo preferito… dico preferito perchè nel caso utilizzassimo più sistemi operativi nello stesso computer, esso si occuperebbe di proporci la scelta di quale sistema operativo usare…

Lilo si installa automaticamente per quasi tutte le distribuzioni, ma vediamo nei dettagli come configurarlo a nostro piacimento e cerchiamo di capire come funziona.

Il file principale di lilo si trova nella dir /etc/lilo.conf e questo ne è un esempio semplice:

prompt
timeout=50
default=linux
boot=/dev/hda
map=/boot/map
install=/boot/boot.b
message=/boot/message
linear
vga=791

image=/boot/vmlinuz-2.4.18-3
label=linux
initrd=/boot/initrd-2.4.18-3.img
read-only
root=/dev/hda3

Vediamo nello specifico alcune voci:

- prompt: nel caso in cui LILO gestisse più sistemi linux da avviare questa opzione fa si che lilo ci chieda cosa avviare, se rimossa o commentata LILO avvierà l’immagine di deafult

- timeout: indica il tempo limite passato il quale LILO avvierà l’immagine default, entro questo tempo noi potremo scegliere cosa avviare (nel nostro caso 5 secondi)

- default: questo è il nome dell’immagine di avvio predefinita

- boot: qui si indica a LILO dove deve installarsi (in questo caso si installerà nel Master Boot Record del 1° harddisk)

- vga: 791 indica a LILO di avviare la console di linux in modalità Framebuffer, in questo caso la console risulterà a risoluzione 1024×768

- image: è il percorso dell’immagine del kernel da avviare

- label: il nome che diamo all’immagine del kernel

- root: qui si indica in quale partizione si trova la root directory (la base del filesystem linux)

N.B. non tutte queste voci sono obbligatorie, quelle segnate di rosso sono voci che si possono omettere…

Una volta editato a nostro piacere il file /etc/lilo.conf bisognerà eseguire il comando lilo per rendere effettive le modifiche e riavviare il sistema.

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