Domain Name Service:
Immaginiamo internet come una grande rete autostradale, tutti gli utenti viaggiano attraverso l’autostrada (internet) per mezzo della loro automobile (PC).
Ogni automobile è riconoscibile per mezzo della propria targa, analogamente ogni PC in rete è riconoscibile attraverso un indirizzo IP.
La stessa cosa vale sia per un semplice PC che naviga in internet sia per un server che ospita dei servizi internet (web, mail, etc.)
Per raggiungere quindi il mio sito preferito dovrei collegarmi all’indirizzo IP XXX.XXX.XXX.XXX se pensiamo a quanti milioni di siti internet esistono nel mondo sarebbe impensabile ricordarsi tutti questi numeri. Ecco che allora subentra il servizio DNS, ovvero delle macchine in internet che si occupano di assegnare ad ogni IP un “nome” più o meno facilmente ricordabile, che permette di raggiungere la risorsa desiderata. Quindi quando io dovrò visitare il sito www.trin.it mi basterà digitare il nome del sito ed un server DNS mi dirigerà all’indirizzo corretto.
Ora proveremo a configurare un DNS locale, che permetterà alla nostra LAN di navigare un pò più velocemente in quanto le richieste di DNS verranno soddisfatte localmente e non attraverso internet, o quasi!
Il programma occorrente è NAMED conosciuto anche col nome di BIND (nelle sue versioni precedenti) si trova di default in quasi tutte le distro Linux. Presumendo che sia già installato ora passiamo alla configurazione.
Nel nostro esempio prepareremo un server CACHE NAME SERVER ovvero un server che prima cercherà di risolvere le nostre richieste attraverso internet, una volta eseguite memorizzerà le risposte e poi le risolverà localmente mediante la sua memoria acquisita. Sarà quindi un server di forward.
I files presi in considerazione sono /etc/named.conf e i files delle zone che solitamente si trovano in /var/named/
/etc/named.conf
qui indicheremo al server presso quali DNS pubblici andare a cercare le informazioni per poi memorizzarle in locale, aggiungiamo quindi queste righe nella sezione options {:
forward first;
forwarders { xxx.xxx.xxx.xxx; xxx.xxx.xxx.xxx; };
dove al posto delle x metteremo i nostri server DNS pubblici preferiti
A questo punto saremmo quasi pronti, bisogna però configurare le zone della nostra rete locale, sempre se ne abbiamo una.
Ecco un esempio di zona:
zone “myzone.int” IN {
type master;
file “myzone.int.dns”;
allow-update { none; };
};
a questa dobbiamo poi far corrispondere una reverse-zone, per la risoluzione inversa dei nomi:
zone “0.0.10.in-addr.arpa” IN {
type master;
file “myzone.int.rev”;
allow-update { none; };
};
in questo caso la mia lan sarà strutturata con IP 10.0.0.X
Ora in base a questi parametri dobbiamo creare i files delle zone da mettere nella dir /var/named, ecco la zona diretta:
/var/named/myzone.int.dns
@ IN SOA myzone.int root.myzone.int (
20031126 ; Serial
28800 ; Refresh
14400 ; Retry
3600000 ; Expire
86400 ) ; Minimum
IN NS myzone.int.
;Rete myzone.int…
pc1 IN A 10.0.0.1
pc2 IN A 10.0.0.2
e di seguito il file per la risoluzione inversa:
/var/named/myzone.int.rev
@ IN SOA myzone.int root.myzone.int (
20050509 ; Serial
28800 ; Refresh
14400 ; Retry
3600000 ; Expire
86400 ) ; Minimum
IN NS myzone.int.
;Rete myzone.int…
1 IN PTR pc1.myzone.int.
2 IN PTR pc2.myzone.int.
Ora non resta che far partire il nostro DNS e configurare come server DNS la nostra macchina.
NB ad ogni modifica dei files delle zone bisogna aggiornare la voce ;Serial in modo che il server sia costretto ad aggiornarsi con le ultime modifiche.
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